E' chiaro a chiunque faccia pubblicità - e vale anche nel caso di chi promuove siti o servizi di quest'industria - che i messaggi voluti efficaci è meglio che siano accattivanti.
Desidererei aggiungere al concetto basilare qualche considerazione teorica di Aldous Huxley, che ri-scriveva "Il mondo nuovo" nel 1959.
"...grazie ai metodi di comunicazione moderna, è possibile meccanizzare la direzione a basso livello..." Le tecniche di propaganda applicata spingono le persone a comportarsi con la prevedibilità delle macchine. Psicologia e neurologia applicata sono il settore specifico del propagandista. Uno dei più efficaci propagandisti contemporanei in Europa è stato Adolf Hiltler.
Il principio primo da cui Hitler partì era un giudizio di valore: le masse sono estremamente spregevoli, incapaci di pensiero astratto, disinteressate ad ogni evento che stia oltre l'esperienza immediata. Scrive Adolf Hitler: "l'istinto è supremo, e dall'istinto viene la fede. Mentre il sano popolo ordinario d'istinto serra le file a formare una comunità di popolo, gli intellettuali si sbandano a destra e a manca, come galline su un'aia. Con loro non si può far storia"......"La propaganda efficace deve limitarsi a poche semplici necessità, e quindi esprimerle in poche formule stereotipate". Queste formule stereotipate vanno ripetute continuamente...."
I persuasori si occupano di analisi motivazionali, studiano le debolezze e i difetti dell'uomo, i desideri e le paure inconsce che determinano l'azione consapevole. Venti anni prima che Madison Avenue si avventurasse nella "ricerca motivazionale" già Hitler studiava e sfruttava i timori e le speranze segrete, i desideri, le ansie, le delusioni delle masse tedesche.
I fabbricanti di cosmetici non vendono lanolina, vendono speranze. Per la truffaldina promessa di un volto nuovo, le donne pagano venti volte il prezzo di un'emulsione. Desideri e timori. Si mettono in rapporto il desiderio di apparire più attraenti con il timore della vecchiaia, della decadenza fisica e della solitudine. Lo stesso vale per il Whiskey, i dentifrici, le auto, eccetera. Il cliente passa dal sogno all'illusione; è indotto a credere intimamente che un prodotto, una volta acquistato, faccia avverare un sogno. I capolavori della pittura, della scultura e dell'architettura furono creati quali forme di propaganda religiosa e politica. Nella propaganda commerciale non ci sono capolavori, perché il capolavoro lo intende un pubblico limitato e il pubblicitario deve conquistare le maggioranze.






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